IL CICLISMO TRA PERCEZIONE E COMUNICAZIONE

1° rapporto nazionale sul ciclismo

“Il ciclismo tra percezione e comunicazione” è il titolo del 1° Rapporto di ricerca nazionale sul ciclismo, realizzato da Link LAB in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana, la Lega del Ciclismo Professionistico e Rcs-«La Gazzetta dello Sport».

La ricerca – diretta da Nicola Ferrigni – ha voluto esplorare l’immaginario collettivo connesso al mondo del ciclismo, ovvero in che modo questo sport viene comunicato e percepito. Una vera e propria ricerca sul campo che ha visto i ricercatori di Link LAB seguire a bordo del pullman della Federazione Ciclistica Italiana il 96° Giro d’Italia, immergendosi nella grande festa rosa e nello spettacolo sportivo del ciclismo, respirandone l’atmosfera magica insieme ai numerosi spettatori accorsi e ai quali è stato somministrato un questionario di ricerca.

Le risposte degli intervistati ben raccontano il nuovo capitolo di quel romanzo rosa che da anni parla della passione venata di romanticismo tra tifosi e bicicletta, tra italiani e ciclismo, di quella storia fatta di gioie ma anche di tradimenti, di vittorie e di sconfitte. Il ciclismo emoziona, suona le corde più remote della passione sportiva perché esso è fatica, sacrificio, sfida. Ma il ciclismo è anche e soprattutto determinazione e lealtà, qualità queste ultime riconosciute quali caratteristiche fondamentali per la carriera di un ciclista e per il riconoscimento e l’approvazione presso il grande pubblico, prima ancora della forza fisica, prima ancora della vittoria. Ecco allora che l’ombra del doping spaventa e allontana: spaventa i tifosi che vedono minato il proprio rapporto fiduciario con lo sport e con i campioni protagonisti di imprese epiche; allontana il ciclismo da quell’universo di valori e virtù, quali lealtà e correttezza, che lo contraddistinguono, per il quale viene celebrato e in cui gli appassionati stessi si riconoscono. Il doping dunque riceve dai tifosi una decisa disapprovazione, che si sostanzia di sentimenti negativi legati alla delusione del tradimento, ma anche di amore profondo nei confronti di questo sport.

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